Perché il termine costellazioni familiari?

costellazioni familiari

Quando pensiamo al termine Costellazione subito ci viene in mente la configurazione di un ammasso di stelle o corpi celesti a cui è stato dato un nome e che rimane immutata nella sua fissità nel tempo, nel rispetto delle leggi astronomiche. La costellazione di Orione, Cassiopea, dell’ Orsa Maggiore, dell’Aquila tanto per citare alcune tra le più facilmente riconoscibili nel nostro emisfero.

Bert Hellinger nello sviluppare i suoi studi sui sistemi, sul comportamento umano all’interno di questi, sulle influenze (inconsce) che i sistemi possono determinare negli individui, ha delineato quelle leggi dell’ordine che radicate negli archetipi, determinano il quando e il come nei sistemi e negli individui si creano situazioni di ordine nel momento in cui leggi vengono rispettate (e quindi di equilibrio) oppure di disordine quando queste leggi queste non vengono rispettate (e quindi di disequilibrio).

L’accostamento del termine Costellazione preso a prestito dall’astronomia per sottolineare quanto questo tipo di tecnica si rifà quindi al concetto di "Ordine", di legge stabile, immutabile nel tempo. Come proprietà imprescindibile di un sistema che, anche se ristretto ad un contesto umano, più limitato come una famiglia, per Hellinger diventa l’elemento, il riferimento, il punto essenziale per il raggiungimento di un obiettivo mirato che è la soluzione dei problemi dell’individuo, dei suoi disagi. Raggiungimento che non sarà quindi reso possibile senza una riconfigurazione preliminare dell’ordine all’interno del sistema. Solo quando ogni persona, ogni individuo avrà trovato il suo giusto posto, nel rispetto delle leggi sopraccitate, quel sistema potrà trovare il suo ordine ed equilibrio e in questo modo anche l’individuo  potrà cancellare quelle condizioni che stanno alla base del suo disagio.

Se guardiamo questa tecnica con questa prospettiva l’accostamento del termine da questo punto di vista può essere appropriato in quanto riassume brevemente ed efficacemente il senso del lavoro che vede l’ordine addirittura come suo nucleo centrale.

L’amore è sempre subordinato all’ordine” ...è il pensiero di Bert Hellinger.