I Movimenti dell'Anima

Alcuni anni fa Hellinger ha ulteriormente sviluppato e modificato il suo lavoro per introdurre ciò che egli stesso definisce "i Movimenti dell'Anima".

Il facilitatore dà facoltà ai rappresentanti di seguire qualsiasi movimento il loro corpo voglia compiere: infatti possono muoversi in una determinata direzione, allontanarsi da un certo componente, spostarsi verso un'altro, sdraiarsi sul pavimento, uscire dal sistema o dare spazio a qualsiasi altra forma di espressione fisica come tremare o scuotere il corpo. A volte, il movimento di guarigione emergerà da sè e non sarà necessario alcun intervento da parte del facilitatore.

L'espressione "Movimenti dell'Anima" riconosce il fatto che la vita è un continuo flusso in cui non c'è niente di fisso o di immobile e che gli esseri umani sono connessi a una realtà più grande che potremmo chiamare "esistenza" o "natura universale", la quale ci influenza costantemente, che ne siamo consapevoli o meno.

Al contrario, il termine "costellazione" e l'idea di una "soluzione" danno l'impressione che una particolare situazione familiare sia statica e che i cambiamenti possano avvenire soltanto attraverso il passaggio da una costellazione "irretita" e una più sana, considerata poi come "soluzione", trovata la quale l'ordine familiare è "a posto". Le cose funzionano però diversamente. La vita continua a scorrere e nel suo costante fluire l'idividuo scopre che non cè fine alla crescita personale. Nei fatti, trovare la "soluzione definitiva" ai nostri problemi comporterebbe la fine della nostra evoluzione personale e del nostro apprendimento. Da questa prospettiva, una costellazione familiare è come un quadro che riporta la situazione momentanea di una dinamica di relazione, la quale è invece in continuo movimento. E' come scattare la fotografia di un fiume: l'immagine è statica ma il fiume stesso è sempre in movimento e in trasformazione. I movimenti dell'anima riflettono questa realtà dimanica.